Le energie rinnovabili giocano un ruolo sempre più importante nell’approvvigionamento elettrico della Svizzera. L’energia solare, l’energia eolica, l’energia idroelettrica, la biomassa e l’energia geotermica sono considerate le fonti energetiche del futuro. Nel 2024, l’energia solare copriva già circa il 10% del consumo di
energia elettrica in Svizzera, con una tendenza in continua crescita.
Per utilizzare in modo efficiente l’energia prodotta localmente, negli ultimi anni sono stati creati e sviluppati diversi modelli per il consumo proprio. Dal 2018 il raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP) consente a diverse utenze di condividere la
propria energia elettrica.
Con i recenti adeguamenti legislativi, questo principio è stato ulteriormente sviluppato: il raggruppamento virtuale ai fini del consumo proprio (RCPv) consente di condividere l’energia elettrica anche tra più allacciamenti di edifici. Inoltre, in futuro saranno sempre più importanti altri modelli come le comunità locali di energia elettrica (CLE).
Questa guida tratta la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare da impianti fotovoltaici, e il loro utilizzo in case plurifamiliari attraverso un raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP) e un raggruppamento virtuale ai fini del consumo proprio (RCPv). Entrambi i modelli consentono di condividere l’energia elettrica prodotta localmente. I vantaggi sono palesi: l’energia elettrica prodotta localmente da fonti rinnovabili è sostenibile e a basse emissioni. Per ottenere un’elevata redditività, dovrebbe essere consumata possibilmente in loco. Questo non è solo sensato da un punto di vista ecologico, ma conviene anche da un punto di vista economico, poiché la remunerazione per l’immissione nella rete è solitamente inferiore al prezzo di acquisto.
La presente guida illustra come realizzare questo progetto in un modo semplice ed efficiente e quali aspetti tenere in considerazione.
Un punto di allacciamento alla rete, un sistema: diverse utenze utilizzano insieme, all’interno di un edificio o di un’area, l’energia elettrica prodotta localmente.
Diversi edifici vicini, dotati di allacciamenti alla rete propri, utilizzano insieme l’energia elettrica prodotta localmente. L’integrazione avviene virtualmente tramite sistemi di misurazione e conteggio.
Un quartiere, un mercato locale dell’energia elettrica: produttori, consumatori e accumulatori utilizzano l’energia elettrica prodotta localmente attraverso la rete di distribuzione pubblica.
Un punto di allacciamento alla rete, un sistema: diverse utenze utilizzano insieme, all’interno di un edificio o di un’area, l’energia elettrica prodotta localmente.
Diversi edifici vicini, dotati di allacciamenti alla rete propri, utilizzano insieme l’energia elettrica prodotta localmente. L’integrazione avviene virtualmente tramite sistemi di misurazione e conteggio.
Un quartiere, un mercato locale dell’energia elettrica: produttori, consumatori e accumulatori utilizzano l’energia elettrica prodotta localmente attraverso la rete di distribuzione pubblica.
Per RCP si intende un raggruppamento ufficialmente valido di più parti (che possono essere proprietari, proprietari per piani o locatari) di uno o più edifici che consumano congiuntamente l’energia elettrica prodotta in loco da impianti fotovoltaici.
Le parti coinvolte utilizzano un collegamento alla rete condiviso e vengono considerate un unico cliente dal gestore della rete di distribuzione. La comunità RCP conteggia i costi interni dell’energia elettrica in modo autonomo o affida il conteggio a terzi.
Per RCP si intende un raggruppamento ufficialmente valido di più parti (che possono essere proprietari, proprietari per piani o locatari) di uno o più edifici che consumano congiuntamente l’energia elettrica prodotta in loco da impianti fotovoltaici.
Le parti coinvolte utilizzano un collegamento alla rete condiviso e vengono considerate un unico cliente dal gestore della rete di distribuzione. La comunità RCP conteggia i costi interni dell’energia elettrica in modo autonomo o affida il conteggio a terzi.
Per realizzare un RCP o un RCPv, è consigliabile valutarne preventivamente il potenziale. I vantaggi di un RCPv corrispondono fondamentalmente a quelli di un RCP classico. La differenza consiste nel fatto che il raggruppamento in un RCPv avviene, come suggerisce il nome stesso, virtualmente tra più edifici dotati di propri allacciamenti alla rete, collegati tutti allo stesso punto di allacciamento nella rete di distribuzione.
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- Maggiore creazione di valore mediante la produzione e la vendita di energia elettrica
- Incremento del valore dell’immobile
- Incremento dell’attrattiva delle aree residenziali e commerciali per potenziali locatari e acquirenti
- Ammortamento più rapido dell’impianto fotovoltaico mediante la vendita diretta di energia elettrica agli utenti
- Approvvigionamento ecologico e sostenibile di energia elettrica dal proprio tetto
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- Indipendenza e protezione dall’aumento dei prezzi dell’energia elettrica
- Prezzi dell’energia elettrica più vantaggiosi (l’energia solare è più conveniente di quella di rete)
- Spese accessorie ridotte
- Accesso a una fornitura ecologica di energia elettrica
- Monitoraggio e ottimizzazione del consumo energetico personale tramite le app «NeoVac myEnergy» e «NeoVac Monitoring Pro»
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- Possibilità di acquistare la tecnica di misurazione e di non pagare la tassa di noleggio dei contatori
- Risparmio sui costi del materiale e di allacciamento nel caso di nuove costruzioni
- Gli utenti beneficiano dell’energia solare e di risparmi dei costi per la rete
- Partner di fatturazione unico per le spese relative a energia e acqua
- Possibilità di funzionamento più redditizio rispetto alla variante GRD
- L’RCP è soggetto agli standard nazionali e alle normative specifiche del paese
Un RCP reca vantaggi a tutte le parti coinvolte, tuttavia è importante essere consapevoli degli obblighi che ne derivano. La partecipazione a un RCP comporta la rinuncia ai diritti e obblighi sinora in vigore nei confronti del gestore della rete di distribuzione. Ciò significa che il gestore della rete di distribuzione locale ha un obbligo di fornitura solo in caso di indisponibilità di energia solare.
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Una condizione per l’RCP prevede il consumo dell’energia elettrica nel luogo di produzione. Un RCP può essere formato non solo da una casa plurifamiliare singola, ma anche da più proprietà limitrofe (a condizione che i proprietari pubblici o privati partecipino all’RCP e che non venga utilizzata la rete del gestore della rete di distribuzione). Previo consenso dei proprietari, la legislazione consente anche l’implementazione di un RCP attraverso linee ferroviarie, strade, corsi d’acqua o fiumi.
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Chiunque desideri realizzare un RCP deve darne comunicazione al gestore della rete di distribuzione con almeno tre mesi di anticipo. La realizzazione deve essere registrata contrattualmente: tutti i locatari devono dare il loro consenso e tutte le parti coinvolte devono sottoscrivere un accordo quadro corrispondente. Inoltre, al gestore della rete di distribuzione vanno comunicati tutti gli inquilini e i locatari coinvolti, nonché i rappresentanti dell’RCP. È necessario comunicare anche eventuali modifiche al contratto.
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L’RCP agisce in modo unitario nei confronti del gestore della rete di distribuzione e rappresenta un unico consumatore finale, con un unico punto di allacciamento alla rete elettrica e un unico contatore. L’RCP è quindi responsabile di tutto ciò che accade a monte del punto di allacciamento: ad esempio, l’RCP è responsabile della misurazione del consumo individuale, dell’equa distribuzione dei costi dell’energia elettrica e del conteggio.
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Si ricorda inoltre che un RCP è consentito solo se la capacità di produzione dell’impianto fotovoltaico è pari ad almeno il 10% della potenza di allacciamento del raggruppamento. Se un RCP produce più di 100 mWh all’anno, ha accesso al mercato libero dell’energia elettrica. Questo limite viene generalmente superato per una produzione superiore a 30 unità abitative. Se l’impianto fotovoltaico produce più di 30 kVA, l’impianto deve essere registrato obbligatoriamente e inserito nel sistema di garanzia di origine.
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L’uscita da un RCP è possibile solo a determinate condizioni. I partecipanti hanno il diritto di ritirarsi dalla comunità RCP se l’RCP applica un prezzo ingiustificato o se i proprietari fondiari non adempiono ai loro obblighi e offrono quindi una sicurezza di approvvigionamento non adeguata. Anche chi ha accesso al mercato libero dell’energia elettrica ha il diritto di ritirarsi dall’RCP.
Mentre in un RCP tutti i partecipanti sono collegati a un punto comune di allacciamento alla rete, un RCPv comprende diversi edifici con propri allacciamenti alla rete. Da ciò derivano ulteriori requisiti tecnici e normativi.
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Un RCPv può essere costituito solo se tutti gli edifici o le utenze partecipanti sono collegati allo stesso punto di allacciamento nella rete di distribuzione.
Sono possibili le seguenti configurazioni di rete: -
Un RCPv può essere costituito con tutti gli edifici e gli utenti finali che sono collegati alla stessa cabina di distribuzione.
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Se più edifici o utenti finali sono collegati direttamente alla stessa sottostazione, quindi senza
cabina di distribuzione o manicotto in posizione intermedia, possono costituire insieme un RCPv. -
In una rete a manicotto, un RCPv può essere costituito solo tra edifici che sono collegati allo stesso punto del cavo principale (cavo tronco).
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La potenza installata dell’impianto di produzione deve essere almeno il 10% della potenza allacciata
delle utenze partecipanti. Questa condizione corrisponde al regolamento per gli RCP classici.
Trasferendosi per la prima volta in un nuovo edificio, i locatari sono tenuti a partecipare all’RCP con un addendum al contratto di locazione.
Generalmente, per i contratti di locazione esistenti, la partecipazione a un RCP è volontaria, a condizione che la sua introduzione avvenga per la prima volta. Tuttavia, il proprietario è tenuto a informare per tempo i locatari in merito all’introduzione di un RCP. Se i locatari non intendono partecipare, sono tenuti a informare i proprietari per iscritto prima della scadenza del periodo di contestazione per le modifiche contrattuali. I locatari devono essere informati di questo obbligo con una lettera di accompagnamento acclusa ai formulari. Se la modifica del contratto non viene accettata e i locatari non
desiderano partecipare all’RCP, si deve garantire che i medesimi possano continuare a ricevere energia elettrica dal gestore di rete. I relativi costi sono a carico del locatore.
Le procedure organizzative e contrattuali per l’introduzione di un RCPv corrispondono fondamentalmente a quelle di un RCP classico.
Nel caso di un RCPv, è inoltre necessario rispettare i presupposti tecnici. In particolare, tutti gli edifici partecipanti devono essere collegati allo stesso punto di allacciamento nella rete di distribuzione. Inoltre, è necessaria un’infrastruttura continua di misurazione e di dati per rilevare e fatturare correttamente i flussi di energia attraverso più edifici.
In un RCP e in un RCPv, il gestore della rete di distribuzione considera il raggruppamento come un unico utente. Il prelievo di energia elettrica è condiviso tra tutti i partecipanti.
La misurazione dell’energia e la fatturazione avvengono di solito attraverso fornitori di servizi specializzati, che registrano tutti i flussi di energia e li assegnano in modo individuale ai singoli utenti. Fondamentale per tutto ciò è un’infrastruttura continua di misurazione e di dati che riproduca in modo trasparente sia la produzione di energia elettrica sia il consumo.
NeoVac offre contatori elettrici innovativi per la misurazione dei valori richiesti, in grado di soddisfare tutti i requisiti per un RCP e un RCPv equo, e garantisce che i contatori elettrici vengano installati da un elettricista certificato. I contatori sono tarati secondo la direttiva relativa agli strumenti di misura e possono essere sostituiti ogni 10 anni.
Gli strumenti di misura NeoVac registrano i valori di consumo attuali nei singoli punti di misura con cadenza fino a 15 minuti (come previsto per legge). Con la distribuzione intelligente dell’energia elettrica disponibile da fotovoltaico aumenta il consumo proprio.
Le letture dei contatori vengono raccolte per tutti i consumatori (per utente, energia elettrica delle parti comuni, pompa di calore, produzione totale dell’impianto FV, mobilità elettrica ecc.). NeoVac collega ad esempio questi punti di misura tramite internet in loco o LoRaWAN e gateway IoT di Swisscom a una piattaforma IoT basata su cloud che inoltra i valori al centro di calcolo della sede centrale di NeoVac, archiviandoli e verificandone la plausibilità. Il collegamento in rete consente un conteggio corretto e rapido dei singoli consumi. I partecipanti all’RCP possono anche utilizzare l’app «NeoVac myEnergy» per controllare i propri valori di consumo a scopo di visualizzazione e analisi, agire direttamente sul proprio consumo di energia elettrica e raggiungere così un bilancio energetico personale ottimale.
In linea di principio, l’energia elettrica di un RCP o di un RCPv non può costare più di quella di un operatore di rete locale. L’Ordinanza sull’energia (OEn) regola le condizioni di fatturazione. Questa è suddivisa in costi per l’elettricità proveniente da fonti esterne e per l’elettricità generata (internamente) dall’RCP. I costi per l’elettricità prodotta internamente comprendono le tasse per la misurazione interna, la fornitura dei dati, l’amministrazione e la fatturazione.
L’Ordinanza sull’energia stabilisce all’art. 16:
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a. per l’elettricità acquistata esternamente, i costi [sono addebitati] in funzione del consumo, comprendenti, oltre a tutte le tasse, i costi dell’energia, dell’utilizzazione della rete e della misurazione nel punto di misurazione del raggruppamento;
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b. per l’elettricità prodotta internamente e per i costi della misurazione interna, della fornitura dei dati, dell’amministrazione e della contabilizzazione del raggruppamento (costi interni) può essere addebitato a titolo forfettario al massimo l’80% dell’importo che, in caso di mancata partecipazione al raggruppamento, sarebbe dovuto nel quadro del prodotto elettrico standard esterno per la quantità di energia elettrica corrispondente.
I proprietari possono anche addebitare ai locatari i costi effettivi dell’elettricità interna (comprese le spese accessorie per l’energia elettrica). I ricavi conseguiti attraverso l’elettricità immessa in rete devono essere dedotti da questo importo e l’importo massimo addebitabile è quello del prodotto elettrico standard esterno della fornitura di base (prescrizione sul prezzo massimo).
Varianti di fatturazione
Esistono diverse varianti di fatturazione, in cui si distinguono due varianti tariffarie: la tariffa media e la tariffa oraria. NeoVac lavora generalmente con la tariffa oraria ad alta risoluzione e dipendente dal consumo.
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NeoVac applica all’RCP una tariffa oraria. In questo modello per il conteggio viene impostato un punto di misura ogni 15 minuti e il consumo proprio viene suddiviso in base all’utilizzo effettivo. Se l’energia prodotta non è sufficiente, il resto viene compensato con l’energia di rete. Ciò favorisce direttamente il contributo personale all’energia elettrica da FV utilizzata in proprio, dal momento che gli inquilini possono incidere attivamente sul proprio conto annuale con una percentuale FV maggiore. Il presupposto per questa variante è la presenza di contatori collegati in rete direttamente con il centro di calcolo NeoVac. La fatturazione secondo la tariffa oraria è significativa sia dal punto di vista economico che da quello ecologico: premia i consumatori di energia elettrica che ottimizzano i loro consumi e utilizzano il più possibile l’energia solare autoprodotta anziché quella di rete.
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Nel modello «Tariffa media» viene effettuato un bilancio annuo per l’intero edificio. Il vantaggio consiste nel fatto che i contatori vengono letti una sola volta all’anno e la riuscita del consumo energetico proprio da FV viene ripartito tra i partecipanti all’RCP in base al consumo totale di energia elettrica. Indipendentemente dal fatto che l’energia solare o l’energia venga acquistata a tariffe alte o basse, il prezzo rimane invariato. La tariffa media viene applicata da NeoVac solo su richiesta.
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Che cosa succede se la produzione di energia solare non è sufficiente? Quando e come viene fatturato il consumo di energia alle diverse parti?
Volete produrre energia solare a livello locale in modo ecologico e allo stesso tempo aumentare il valore del vostro immobile? Siamo al vostro fianco con la nostra competenza come partner esperto.
NeoVac gestisce l’intero processo per i suoi clienti, dalla realizzazione di un RCP fino alla fatturazione. Vengono utilizzati strumenti consolidati e affidabili per garantire processi efficienti.
I nostri servizi in dettaglio:
- Ispezione della proprietà di singole case plurifamiliari e/o di interi portafogli immobiliari
- Supporto nella pianificazione e nella creazione di un RCP
- Coordinamento con gli elettricisti ed elaborazione di un piano di misura su richiesta
- Calcolo del prezzo dell’energia solare per gli inquilini
- Fornitura e messa in servizio dei dispositivi di misura
- Misurazione del consumo di energia elettrica, della produzione e del prelievo in rete
- Verifica della plausibilità dei dati di misura e fornitura dei dati di consumo per unità d’uso
- Fatturazione e incasso
- Portale clienti e monitoraggio dell’energia
- App per gli inquilini per visualizzare il loro consumo di energia elettrica
- Verifica dei requisiti legali