Con un raggruppamento virtuale ai fini del consumo proprio (RCPv), l’energia elettrica prodotta localmente può essere condivisa tra diversi edifici. NeoVac semplifica l’implementazione, offrendo consulenza, strumenti di misurazione e fatturazione da un unico fornitore.
Diversi edifici vicini, dotati di propri allacciamenti alla rete, condividono l’energia elettrica prodotta localmente. L’integrazione avviene virtualmente tramite sistemi di misurazione e conteggio.
Diversi edifici vicini, dotati di propri allacciamenti alla rete, condividono l’energia elettrica prodotta localmente. L’integrazione avviene virtualmente tramite sistemi di misurazione e conteggio.
Che cos’è un RCPv?
Il raggruppamento virtuale ai fini del consumo proprio collega diversi immobili dotati di propri allacciamenti alla rete, trasformandoli in un sistema energetico comune. Il presupposto è che gli edifici partecipanti possano essere collegati tra loro tramite l’infrastruttura di rete locale, ad esempio attraverso lo stesso punto di allacciamento alla rete a bassa tensione.
A differenza dell’RCP, la struttura di collegamento esistente rimane invariata; i punti di misurazione vengono uniti virtualmente. Nei confronti del gestore della rete di distribuzione, l’RCPv si presenta come un unico utente finale.
Quando un RCPv è la soluzione giusta
Un RCPv è utile quando più edifici con propri punti di allacciamento alla rete devono condividere l’energia elettrica prodotta localmente.
Situazioni tipiche:
- Immobili su diverse parcelle
- Combinazione di nuove costruzioni ed edifici esistenti
- Diversi edifici con punti separati di allacciamento alla rete
Un RCPv è particolarmente utile quando il consumo proprio deve essere ottimizzato tra più edifici o l’energia elettrica prodotta localmente deve essere distribuita tra edifici adiacenti.
Perché un RCPv conviene
Un RCPv amplia le possibilità di utilizzare l’energia elettrica prodotta localmente, integrando più edifici e utenze in un sistema comune. Ciò aumenta il potenziale di:
- utilizzare direttamente l’energia elettrica prodotta localmente
- ridurre il prelievo di energia elettrica dalla rete
- sfruttare in modo efficiente la produzione locale di energia elettrica.
L’efficacia di questi effetti dipende dal comportamento di consumo e dalle condizioni sul posto.
Domande frequenti sull’RCPv
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Un RCPv conviene quando diversi edifici con punti separati di allacciamento alla rete vogliono condividere l’energia elettrica prodotta localmente, ad esempio per immobili su diverse parcelle o con una combinazione di nuove costruzioni ed edifici esistenti. Laddove gli edifici siano collegati tramite lo stesso punto di allacciamento alla rete a bassa tensione, di norma è possibile realizzare un RCPv. Chiariremo insieme a voi se questo vale anche per il vostro impianto.
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In un RCP le utenze all’interno di un edificio o di un immobile condividono un allacciamento comune alla rete. L’RCPv fa un ulteriore passo avanti: collega virtualmente diversi edifici con propri allacciamenti alla rete, senza intervenire nella struttura di collegamento esistente. L’integrazione dei punti di misurazione avviene con una formula matematica tramite sistemi di misurazione e conteggio.
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No. Nel caso di un RCPv, il gestore della rete di distribuzione (GRD) si occupa della misurazione e mette a disposizione gli Smart Meter necessari. NeoVac garantisce la trasmissione sicura dei dati e l’elaborazione completa di tutti i flussi di energia, senza che dobbiate preoccuparvi dei dettagli tecnici.
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Nessun problema. Gli inquilini esistenti possono rifiutare di partecipare a un RCPv. In questo caso, rimangono clienti diretti del gestore della rete di distribuzione. I costi derivanti dalla mancata partecipazione non possono essere addebitati a loro. NeoVac vi fornisce consulenza su come comunicare l’introduzione di un RCPv in modo legalmente corretto e senza intoppi.
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Sì, è possibile. Diversi RCP esistenti possono unirsi per formare un RCPv comune. In questo modo resta invariata l’ottimizzazione interna dell’energia elettrica all’interno dei singoli RCP; solo l’eccedenza o la copertura insufficiente vengono compensate tramite l’RCPv. Un tale cambio richiede il consenso del GRD e dei rispettivi gestori RCP, nonché una verifica dei contratti esistenti.
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NeoVac vi accompagna dalla prima verifica di fattibilità fino al funzionamento: progettazione e ideazione, fornitura e messa in funzione della struttura di contatori, trasmissione dei dati, rilevamento dei flussi di energia e fatturazione individuale. Voi, in qualità di proprietari, dovete pensare all’accordo contrattuale con i partecipanti nonché a comunicare agli inquilini i loro diritti e doveri.
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Un RCPv è legalmente possibile dal 1° gennaio 2025. NeoVac si è preparata tempestivamente ai nuovi requisiti e offre una soluzione collaudata per proprietari e amministrazioni.
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Dipende dalla dimensione dell’impianto e dal tempo di reazione del gestore della rete di distribuzione. In base all’esperienza, dovreste prevedere un periodo iniziale di attesa che va da poche settimane fino ad alcuni mesi. NeoVac coordina il processo e vi tiene costantemente aggiornati.
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